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Gli errori che affossano il posizionamento del tuo sito

Undici errori frequenti, verificabili in pochi clic sul tuo stesso sito. Per ciascuno: come individuarlo e quanto ti costa.

La maggior parte dei siti che non compaiono su Google non soffre di un male misterioso. Accumula difetti ordinari, ognuno innocuo da solo, che insieme formano un soffitto di vetro. La buona notizia: questi difetti si verificano senza alcuno strumento a pagamento e si correggono senza rifare il sito.

Analizziamo con regolarità siti di artigiani, negozi e piccole imprese prima di proporre un rifacimento, e le stesse cause tornano sempre. Ecco le undici più frequenti. Una premessa utile: per leggere il codice di una pagina, fai clic destro su «Visualizza sorgente pagina» e cerca con Ctrl + F.

Errori di marcatura: ciò che Google legge per primo

Prima di giudicare i tuoi contenuti, un motore di ricerca legge i tag che li annunciano. Se mancano o si contraddicono, tutto il resto ne risente.

1 Titoli e meta description assenti o duplicati

Il tag title è la riga cliccabile nei risultati; la meta description è il testo grigio sotto. Su molti siti tutte le pagine portano lo stesso titolo: il nome dell'azienda.

Come individuarlo Digita site:tuosito.it su Google: ottieni l'elenco delle tue pagine indicizzate con il titolo reale. I doppioni saltano subito all'occhio.

Quanto ti costa Due pagine con lo stesso titolo si fanno concorrenza, e Google riscrive il titolo che giudica insufficiente, di rado a tuo vantaggio. La meta description non incide sulla posizione, ma decide se chi legge clicca su di te o sul concorrente sotto: è la tua vetrina nei risultati.

2 Una gerarchia dei titoli incoerente

Una pagina si struttura come un documento: un solo H1, poi gli H2, poi gli H3 dentro gli H2. Gli editor visuali producono spesso il contrario: più H1, oppure un salto dall'H2 all'H4 perché la dimensione del carattere stava meglio.

Come individuarlo Cerca <h1 nel sorgente: deve comparire una volta sola. Poi individua i livelli saltati.

Quanto ti costa Il motore coglie male l'impianto della pagina e il peso delle sezioni. Gli screen reader, che navigano di titolo in titolo, perdono il filo: è anche un difetto di accessibilità.

A sinistra, una pagina ben strutturata: un solo H1 per il titolo della pagina, poi H2 di sezione e H3 di sottosezione, ognuno rientrato di un gradino. A destra, una pagina mal strutturata: due H1 in concorrenza e un H4 messo direttamente sotto un H2 mentre manca il livello H3.
Ogni livello scende di un gradino alla volta, mai due insieme.

3 Immagini senza attributo alt

L'attributo alt descrive che cosa mostra l'immagine. È l'unica cosa che un motore, o uno screen reader, percepisce di una foto.

Come individuarlo Cerca <img nel sorgente e verifica che ciascuna abbia un alt= compilato. Le immagini caricate dal telefono conservano spesso un nome come «IMG_4712» e nessun testo.

Quanto ti costa Nessuna visibilità su Google Immagini, un canale che conta per i mestieri visivi, e un sito inutilizzabile per le persone ipovedenti. Descrivi l'immagine con una frase naturale, senza ammassare parole chiave.

Errori di struttura: quando le tue pagine lavorano l'una contro l'altra

4 Le pagine orfane

Una pagina orfana è una pagina che nessun link interno raggiunge. Il suo indirizzo funziona, ma nulla nel sito ci porta: il caso classico di una pagina creata per una campagna e poi dimenticata.

Come individuarla Parti dalla home e prova a raggiungere ogni pagina solo cliccando sui link. Confronta poi il risultato con la tua sitemap: ciò che compare nell'una e non nell'altra è orfano.

Quanto ti costa I motori seguono i link: una pagina senza link in entrata viene scoperta tardi, male o mai, e non riceve alcuna autorevolezza dal resto del sito. Vale anche per le pagine sepolte troppo in profondità: se servono cinque clic dalla home per arrivarci, sono quasi orfane. Una struttura di link interni curata è fra i lavori più redditizi che esistano.

Dalla home page, i link interni portano alle pagine servizi, portfolio e contatto, e poi a una pagina di progetto. Una quinta pagina resta in disparte: nessun link del sito punta a lei, il che la rende praticamente introvabile per i motori di ricerca.
La pagina a destra si vede benissimo: è solo fuori dal percorso dei motori.

5 Contenuti duplicati fra pagine di città

L'errore principe dei siti di artigiani: duplicare una pagina cambiando solo il nome del comune. Venti pagine, un solo testo.

Come individuarlo Copia una frase intera da una pagina di città e incollala fra virgolette su Google: se escono dieci tue pagine, il problema è confermato.

Quanto ti costa Google in genere ne tiene una sola e ignora le altre; lo sforzo è sprecato. Il rimedio non è cancellarle ma renderle davvero locali: quartieri serviti, lavori svolti sul posto, vincoli propri del comune. Così costruiamo le nostre pagine di creazione siti web per città.

6 L'assenza del tag canonical

La stessa pagina è spesso raggiungibile da più indirizzi: con e senza www, con un parametro di tracciamento pubblicitario, con o senza barra finale. Il tag canonical dichiara quale fa fede.

Come individuarlo Cerca canonical nel sorgente: il tag deve esserci e puntare all'indirizzo corretto di quella pagina, non alla home, errore di configurazione assai comune.

Quanto ti costa L'autorevolezza accumulata si disperde fra indirizzi concorrenti invece di sommarsi su uno solo. Nel dubbio, ogni pagina dovrebbe indicare se stessa come canonica: è il comportamento corretto e il più semplice da controllare.

7 Una sitemap assente o mai inviata

La sitemap è l'indice del tuo sito destinato ai motori. Molti siti ne hanno una senza saperlo; altri ne hanno una scaduta.

Come individuarla Apri tuosito.it/sitemap.xml nel browser. Verifica poi nella Search Console di Google — che è gratuita — che sia dichiarata e letta senza errori.

Quanto ti costa Su un sito di dieci pagine ben collegate l'effetto è limitato; su diverse centinaia di pagine, l'assenza di indice ritarda a lungo l'indicizzazione delle novità.

Errori tecnici: quelli che vedono anche i tuoi visitatori

8 Un sito senza HTTPS

L'HTTPS cifra gli scambi fra il visitatore e il tuo sito. Il certificato oggi è gratuito presso quasi tutti gli hosting.

Come individuarlo Guarda la barra degli indirizzi: la dicitura «Non sicuro» o l'assenza del lucchetto chiude la questione in un secondo.

Quanto ti costa Il browser mostra un avviso, particolarmente scoraggiante davanti a un modulo di contatto. Google ha inoltre confermato già nel 2014 che l'HTTPS è un segnale di posizionamento.

9 Un sito illeggibile da telefono

Un sito responsive adatta l'impaginazione alla larghezza dello schermo. Senza, il visitatore deve ingrandire, trascinare in orizzontale e centrare pulsanti minuscoli.

Come individuarlo Apri il tuo sito sul tuo telefono e prova a compilare il modulo di contatto. Attento al testo troppo piccolo, ai pulsanti appiccicati e alle tabelle che escono dallo schermo. Prova anche a ruotare il telefono: la pagina deve restare leggibile in orizzontale come in verticale.

Quanto ti costa Google indicizza prima la versione mobile: ciò che vede il telefono è ciò che viene valutato. E la maggior parte delle ricerche locali parte dal telefono, spesso per chiamare subito.

10 Un tempo di caricamento troppo lungo

La lentezza agisce due volte: allontana i visitatori e pesa sul posizionamento attraverso i Core Web Vitals.

Come individuarlo Passa la tua home page in PageSpeed Insights, scheda mobile, e annota sia il punteggio sia i tre indicatori mostrati.

Quanto ti costa Una frequenza di rimbalzo in crescita e meno conversioni. Il tema, le sue soglie e i suoi rimedi sono descritti nel nostro articolo su perché un sito veloce conta.

11 Nessun dato strutturato

I dati strutturati in formato Schema.org sono una marcatura invisibile che dichiara nero su bianco: questa è un'impresa locale, ecco il suo indirizzo, gli orari, i servizi, le recensioni.

Come individuarli Cerca application/ld+json nel sorgente, oppure passa l'indirizzo nel test dei risultati avanzati di Google.

Quanto ti costa Nessuna presentazione arricchita nei risultati — orari, stelle, domande frequenti — quando invece questi elementi occupano più spazio e attirano lo sguardo. Puoi vedere l'effetto sui siti che abbiamo realizzato.

Da dove cominciare?

Undici punti possono scoraggiare. In pratica, questo ordine dà il miglior rapporto tra sforzo e risultato:

  1. L'HTTPS e la resa su telefono, perché bloccano insieme i visitatori e il motore. Nient'altro serve finché non sono sistemati.
  2. I titoli e le meta description, pagina per pagina: il miglior rapporto tra sforzo e risultato del posizionamento naturale, senza alcuna competenza tecnica.
  3. I contenuti duplicati e le pagine orfane: lavoro di scrittura, ma sblocca pagine intere oggi invisibili.
  4. La velocità, i dati strutturati e la sitemap, che riguardano la costruzione del sito più del suo contenuto.

Nel frattempo apri un account Search Console: è gratuito e indica quali pagine Google ha indicizzato, su quali ricerche compari e in quali errori incappa. Se questi quattro passi significano smontare un sito costruito su fondamenta fragili, rifarlo costa spesso meno che ripararlo: i nostri pacchetti e prezzi sono pubblici.

In breve

Nessuno di questi undici errori è magia nera, e metà si verifica leggendo il sorgente della tua home page. Hanno un tratto in comune: impediscono a Google di capire che cosa fai e per chi. Correggili in ordine, uno a settimana se serve: è manutenzione, non un cantiere unico.

Quanti di questi ci sono sul tuo sito?

Mandaci l'indirizzo: ti rispondiamo con l'elenco dei punti da correggere, senza gergo e senza impegno.

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